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mercoledì 4 marzo 2015

L'Errore dei Bambini:cosa fare?
Oggi vi parlo della importanza dell'errore nella crescita sportiva dei bambini e che grazie agli errori che commettono potranno essere in futuro  adulti "migliori".
I bambini "devono" commettere l'errore e correggersi da solo senza l'intervento dell'adulto:è l'esperienza la vera maestra di vita.
Questo significa che nello sport (sia di squadra che singolo) il coach non deve intervenire, facendo le cose al posto dei bambini, ma deve fornire loro un ambiente adeguato e tutti gli strumenti corretti per poter sperimentare ed imparare da soli.
Il coach, come anche il genitore, deve mettere i bambini nelle condizioni di crescere sbagliando senza correggerli al primo errore (con grossi rimproveri fatti di urla o sguardi negativi).
Provate a sorridere invece di arrabbiarvi e fateli riprovare a compiere la stessa azione:vedrete, si autocorreggeranno in pochissimo tempo e, dopo, si ricorderanno del vostro sorriso e il maggior impegno ed il loro Bene per voi sarà la loro ricompensa.
Dobbiamo dare il tempo ai bambini di "sbagliare", di capire perchè hanno sbagliato e di correggersi da soli.
Ci vuole pazienza, ma tutte le grandi imprese necessitano di tempo e pazienza!
Quando sbagliano un goal a porta vuota incoraggiateli a riprovare, ma sorridete sempre!

Il detto che "sbagliando s'impara" è una sacrosanta verità.
Infatti l'errore deve essere visto in maniera positiva e deve essere commesso e non "soffocato" affinchè i bambini si abituano a rischiare e a mettersi in gioco sempre nella vita.
Se i bambini commettono errori e poi si correggono da soli (nei tempi a loro consentiti) avranno maggiori possibilità di diventare indipendenti e svilupparre una maggiore creatività. Devono imparare da soli a calciare il pallone nella forma corretta dopo averci provato 1.000 volte anche a casa nel corridoio, magari, dopo aver rotto un vaso.
Quanti vasi e vetri ho rotto nella casa dei miei genitori per provare le punizioni con una pallina da tennis!
Perciò l'errore deve ritornare ad avere una valenza positiva così come il filosofo Karl Popper affermava con riferimento alle teorie scientifiche con il fallibilismo.
Sbagliando si impara:insegnatelo a tutti i bambini

Il Coach SaSa
Salvatore Rosania

lunedì 12 gennaio 2015

Il Coach

Coach per bambini

Fare il Coach per un gruppo di bambini non è come farlo per gli adulti.
La differenza sta semplicemente nella spontaneità dei gesti e delle azioni dei primi rispetto ai secondi.
Quindi la domanda che ci deve nascere da dentro, come Coach nello Sport, deve essere:"Come indirizzare la spontaneità e l'Energia dei bambini verso una crescita sportiva sana e felice?".
Guardiamoli negli occhi i bambini e comprendiamo i loro talenti che poi sfoceranno nei ruoli che essi stessi si riconosceranno nell'ambito del gruppo.

Non basta dire ai bambini "devi avere più fiducia e stima in te",ma occorrono gesti concreti.
Quindi quando un bambino sbaglia un goal o un passaggio o non riesce a fare una "ripetuta" durante un allenamento non va deriso davanti a tutti i compagni di squadra o sminuito e nè, ovviamente va aggredito dicendogli che è sempre il solito che non si impegna e nè, addirittura, va minacciato dicendogli che ne parleremo con i genitori di quel cattivo rendimento sportivo.
Non è opportuna la minaccia del rimprovero.
Come vi sentireste voi se il Presidente della Vostra Squadra che allenate dopo una sconfitta Vi minaccia di esonerarvi o vi sminuisce davanti a tutti i giocatori?
Però mentre voi potete confidarvi e condividere i vostri sentimenti con la compagna o moglie o amici, loro, i bambini, spesso non hanno nessuno a cui telefonare per essere ascoltati e accolti per quello che sono.
Come pensate che si possa costruire l'autostima in un bambino che si sente respinto?

Allora saranno loro stessi, se si fideranno del proprio Coach e quindi se sono riusciti ad entrarci in un legame fortemente empatico, a proporvi il loro ruolo nel team e a riconoscere i propri limiti perchè si fideranno di un Coach che li scolta e non li deride se sbagliano, ma li accompagnano nella crescita sportiva.

Non domateli, ma accompagnateli prendendoli per mano verso la realizzazione dei loro talenti.


Sa Sa